L’analisi della polizza assicurativa della Scuola

A cosa serve e soprattutto cosa copre la polizza assicurativa della Scuola?

Premesso che tutti gli istituti scolastici sono obbligati per legge ad avere una copertura INAIL che copra ogni studente dagli infortuni accaduti durante lo svolgimento delle attività più a rischio (ossia quelle di laboratorio ed educazione fisica) è ormai prassi diffusa che l’Istituto Scolastico sottoscriva una polizza integrativa a quella obbligatoria per legge.

Questo tipo di polizza, con un costo che difficilmente supera i 15 euro per assicurato, di norma è un prodotto composto da molteplici garanzie e per questo motivo può nascondere molte insidie nel caso in cui alla base dell’affidamento non sia stata effettuata una attenta e puntuale analisi delle garanzie da richiedere all’assicuratore e di come queste devono operare al fine di garantire nel modo più ampio le attività e i protagonisti della vita scolastica.

 

Ma questo non è sufficiente. Non basta.

Difatti, se da un lato l’aver effettuato una attenta e circostanziata analisi dei rischi è fondamentale per impostare una procedura di affidamento che sotto l’aspetto tecnico non contenga margine di errore nella richiesta della tipologia delle  garanzie e della loro portata, è altrettanto fondamentale che una volta individuato il contratto assicurativo adeguato, quest’ultimo venga adeguatamente analizzato per verificarne l’effettiva rispondenza alle esigenze della Scuola descritte nella procedura di affidamento ed in seconda battuta, che al momento della stipula questo non differisca da quanto presentato in sede di offerta.

In parole povere, deve essere effettuato un vero e proprio collaudo della polizza assicurativa.

Per questa tipologia di verifica è sempre consigliabile affidarsi a dei professionisti qualificati, indipendenti e soprattutto specializzati nel settore scolastico che, inevitabilmente, non possono essere le Compagnie o Agenzie Assicurative che commercializzano i prodotti assicurativi.

 

Come si suol dire, chiedere all’oste se il vino è buono… non è mai una buona idea!